15/07/11

stefan strumbel

http://creative.arte.tv/fr/space/iGNANT__W_rk_in_Progress/message/2273/W_rk_in_Progress__Stefan_Strumbel__FR_/

26/01/11

molar pelt


molar pelt
Inserito originariamente da _roberthardgrave_
Un'altra versione interessante dell'appeso...

Icone Tarocchi

31/12/10

Čiurlionis. Un viaggio esoterico 1875-1911

MILANO: IN MOSTRA I DIPINTI ESOTERICI DI ČIURLIONIS – Fino a domenica 13 febbraio 2011, presso il Palazzo Reale, piazza del Duomo 12, a cura del Centro Mazzotta, in mostra i dipinti di uno dei pittori più misteriosi del XX secolo: Čiurlionis. Un viaggio esoterico 1875-1911. Un percorso affascinante nell’opera del lituano Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (Varėna, 22 settembre 1875 – Pustelnik, 10 aprile 1911), con un compendio di “sonate pittoriche” (così Čiurlionis intitolava le “serie” dei suoi quadri). Complessivamente in mostra 79 tempere e pastelli su tela o cartoncino, 30 acquarelli, chine e disegni, 24 fotografie e molti documenti (tra cui una raccolta di lettere inedite) dell’artista. In particolare, è espostaL’Andante, opera del 1910 che si riteneva perduta e che forma il trittico della Sonata delle piramidi iniziata nel 1908. Per informazioni: 02804062; http://www.comune.milano.it/palazzoreale/. (r.t.)

29/09/10

Festival Internazionale di Storytelling 2010

Lo storytelling è l’arte di raccontare storie.

Si può dire in qualche modo che le storie costituiscano un “prima del teatro”, il modo più antico, più semplice e più vivo per trasmettere qualcosa a qualcuno, perché non muoia, ma continui ad essere realtà che parla e respira.

Una storia può essere autobiografica, inventata, metaforica, rifarsi ad un fatto reale o alle parole di un grande autore e nello storytelling non ha importanza l’aderenza alla realtà, ad una versione originale o alla “storia”, intesa come susseguirsi cronologico degli eventi, ma è fondamentale la comunicazione.

Lo storyteller cerca di creare con le proprie parole delle immagini che facciano da ponte fra le proprie emozioni e quelle di chi l’ascolta. Non è un caso che fra storytellers si usi il linguaggio della “festa”, del dono: non si dice raccontare una storia, bensì “dare”, “donare” una storia, perché a sua volta si arricchisca e venga nuovamente raccontata.

Ci sono storie che sono monologhi e monologhi che sono storie ma la differenza fondamentale riguarda, appunto, il metodo di comunicazione, cioè come vengono trasmessi. Un monologo teatrale viene imparato a memoria dall’attore per essere recitato, una storia invece viene raccontata dallo storyteller seguendo un canovaccio e basandosi sull’improvvisazione. La stessa storia ha dunque ogni volta parole diverse e, ad ogni passaggio, cioè ogni volta che viene raccontata, cresce, si evolve, cambia.